| 12 giugno 2009 | a | 13 giugno 2009 |
Il 12 e 13 giugno 2009 Bologna ospita la terza Conferenza Italiana sul Software Libero, per fare il punto sullo stato dell’arte del Software Libero in Italia. Questo appuntamento è il luogo d’incontro di chi in Italia è attivo nella ricerca sul Software Libero, nello sviluppo di Software Libero, nella promozione e nella diffusione del Software Libero.
Come nelle due precedenti edizioni (a Trento nel 2008 e a Cosenza nel 2007), sono attese a Bologna le varie anime del software libero in Italia, dai semplici utenti alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici, ai ricercatori e agli sviluppatori. I temi di interesse sono molteplici, coprendo tutte le possibili aree tematiche legate al Software Libero, dagli aspetti economici, giuridici e tecnici, a quelli etici, sociali e filosofici.
Durante la Conferenza sono previste sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo, coinvolgendo imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore, ed appassionati, per conoscersi e avviare collaborazioni e progetti. In questa edizione saranno presenti numerosi spazi di dibattito e coinvolgimento dei partecipanti.
http://www.confsl.org/confsl09/
Tags: Convegni, GNU/Linux, Informatica, Italia, Licenze libere, Open Source, Pubblica Amministrazione, Software libero, Tecnologia
Introduzione
La nostra petizione mira a unire le voci preoccupate di singole persone, associazioni ed aziende d’Europa, e chiede ai nostri politici in Europa di fermare i brevetti sui software introducendo una legislazione nuova e più chiara.
Il sistema dei brevetti è usato in modo scorretto per limitare la concorrenza per il vantaggio economico di pochi, ma non riesce a promuovere l’innovazione. È meglio che il mercato del software sia completamente libero dai brevetti: una sana concorrenza spinge gli operatori del mercato all’innovazione.
Le sentenze dei tribunali europei ammettono ancora, in molti casi, la validità dei brevetti sui software assegnati dagli uffici brevetti nazionali e dall’Ufficio europeo dei brevetti (UEB), che sono sottratti a qualsiasi controllo democratico. Questi uffici continuano non solo ad assegnare brevetti, ma anche ad esercitare pressioni lobbistiche. Il sistema dei brevetti versa oggi in profonda crisi, ma essi non sono in grado di riformarlo e anzi, con la loro politica d’assegnazione lassista, continuano a mettere a rischio molte aziende europee.
Nel 2005 la Commissione è sembrata più attenta agli interessi delle grandi multinazionali che non a quelli delle piccole e medie imprese europee, le quali costituiscono la principale forza d’innovazione tecnologica dell’Europa. Il Parlamento europeo ha respinto la direttiva sulla brevettabilità dei software, ma non ha il potere di avviare iniziative legislative.
Considerazioni
Studi
Un grande numero di seri studi scientifici ed economici giustifica l’abolizione dei brevetti sul software.
Copyright per il software, ma nessun brevetto
Gli autori di software sono già protetti dalla legge sul diritto d’autore, che permette ad altri di proseguire l’innovazione nello stesso campo generando una salutare competizione, ma questa protezione è minacciata dai brevetti sul software. È fin troppo facile violare un brevetto sul software del tutto inconsapevolmente. Le aziende produttrici di software non hanno bisogno dei brevetti per innovare: debbono anzi esser protette dai detentori di brevetti il cui fondamento legale sia poco chiaro.
Querele invece di innovazione
I brevetti software falliscono proprio in ciò che sarebbe il loro scopo legittimo: favoriscono il proliferare delle azioni legali a scapito dell’innovazione, annullando la propria stessa giustificazione democratica; costringono i produttori di software a sprecar denaro per seguire pratiche burocratiche e cause legali e per eludere le pretese sul software di dubbio fondamento – denaro che sarebbe meglio speso per la ricerca applicata. Così i proprietari di brevetti sul software, che non sempre sono anche produttori di software, hanno modo di esercitare uno sleale controllo del mercato.
Errori americani
Negli Stati Uniti si spendono ogni anno miliardi di dollari per cause legali sui brevetti software, cause che non coinvolgono soltanto le aziende produttrici di software, ma anche aziende d’altro tipo, solo perché hanno un sito web. È ciò che sta cominciando ad accadere anche in Europa: occorre evitare che questo errore si ripeta qui.
Noi chiediamo con forza ai nostri legislatori:
- di far approvare, in materia di brevetti, una legislazione nazionale meglio formulata, che escluda qualsiasi brevetto sui software;
- di far decadere tutte le concessioni dii brevetti che possano essere violati dal software installato su apparecchi programmabili;
- e inoltre di adoperarsi perché tale normativa sia adottata anche a livello europeo, a cominciare dalla Convenzione europea sui brevetti.
Tags: Brevetti, Europa, Informatica, Leggi, Ministri, Open Source, Petizione, Pubblica Amministrazione, Software libero, Tecnologia
Posted by admin
on marzo 23, 2009
I.T. News,
Marketing /
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Leggo oggi su Repubblica (versione cartacea) di Kosmix, nuovo modello di ricerca on-line, nato dall’intelligenza di due sviluppatori indiani, Venky Harinarayan e Anand Rajaraman.
Kosmix non è un vero e proprio motore di ricerca, ma un “aggregatore di ricerca”. Con questo strumento, infatti, non si va a cercare tutte le occorenze on-line di una o più parole, ma tutto quello che si trova on-line su di un dato argomento, aggregato in una pagina suddivisa tra risultati della ricerca tuout court (usando google), risultati nei social network video (truveo e youtube) e su quelli delle foto (ancora google e flickr).
Un’idea semplice ma fantastica, a nostro modestissimo punto di vista, che trasforma la “banale” ricerca nella possibilità di trovarsi già “formattati” in un mini-portale i risultati, pronti per essere fruiti da tutti i punti di vista. E’ anche possiible modificare la pagina risultante a piacimento, cliccando su “Edit this page”.
Un altro colpo gobbo ai portali di informazione, in primis a quelli dei già mal messi giornali on-line.
Non è un caso, si legge su Repubblica, se questa giovane start-up (nata nel 2007) ha già 65 dipendenti e finanziamenti per 55 milioni di dollari, arrivati dalle principali aziende del settore.
A nostro avviso un fenomeno da seguire con grande attenzione.
Tags: Aggregatori, Impresa 4.0, Internet, Marketing, Marketing 4.0, Motori di ricerca, Nuovi media, Tecnologia
Si terrà questo 29 marzo il terzo Ubuntu-it Meeting, appuntamento della comunità italiana che promuove l’uso della notissima distribuzione GNU/Linux nel nostro paese.
Qui tutte le informazioni del caso:
http://wiki.ubuntu-it.org/UbuntuItMeeting
Partecipate e… buon meeting a tutti/e!
Tags: Bologna, Convegni, GNU/Linux, Informatica, Italia, Open Source, Software libero, Tecnologia, Ubuntu